(per l'indice cliccare sulla copertina)


Nel suo discorso a chiusura del Sinodo speciale per la regione Panamazzonica, Papa Francesco ci dice chiaramente che l’Amazzonia “è un simbolo”, un paradigma di “nuovi cammini per la chiesa”. E quando enumera le quattro dimensioni su cui si sono sviluppati i lavori – culturale, sociale, ecologica e pastorale – giustamente annota che ad includerle tutte - come la principale - è quella pastorale, e cioè il fatto che "l’annuncio del Vangelo è urgente, è urgente. Ma che sia udito, che sia assimilato, che sia compreso da quelle culture”. Dove appunto l’Amazzonia diventa il “luogo teologico” e il banco di prova dell’annuncio del vangelo al mondo, punto nodale e critico della chiesa oggi.
Ancora una volta risuonano profetiche le parole di Giovanni XXIII come direzione di marcia: "In faccia ai paesi sottosviluppati la Chiesa si presenta quale è, e vuol essere, come la Chiesa di tutti, e particolarmente la Chiesa dei poveri". E il Sinodo dedicato all'Amazzonia altro non è che la ripresa e il prolungamento di Medellin, di Puebla, di Santo Domingo, di Aparecida in chiave di pastorale mondiale. Questo spiega le reazioni di dissenso (questa volta però “benedetto”!), fino a minacce di scisma, da parte di “cristiani d’élite ai quali piace intromettersi… in quel tipo di risoluzione più disciplinare intra-ecclesiastica, non dico inter-ecclesiale, intra-ecclesiastica, e dire che ha vinto questa o quell’altra sezione”. Ecco perché, sempre il Papa sembra mettere le mani avanti e mettere in guardia da letture distorte e riduttive del Sinodo (vedere in IV di copertina).
C'è in effetti il rischio di fraintendere un evento formalmente ecclesiale, per ridurlo a fatto di cronaca a carattere puramente sociale, e farlo passare come “politicizzazione” della fede "a sinistra", magari ad opera di chi non fa che strumentalizzare una fede integralista, asettica e sterile, in nome di presunti "valori cristiani" da difendere! Ma al di là delle schermaglie di posizione e di potere c'è una questione teologica di fondo, che andrebbe tenuta presente da tutti, perché investe il senso e il destino stesso della fede e del credere nel mondo. Sotto le sembianze della questione ecologica, è la questione di fondo che anche il Sinodo sull'Amazzonia ripropone, e che richiederebbe impegno e capacità do confronto!


.